

voglio tornare al mare, promessa di futuro e avventura.



Vita e Fede nel lancio di una rete la speranza di mangiare o patire? Speranza, abilità, fortuna, paura…. l’uomo di fronte a questo ha sempre cercato il modo di scaricare un po di angosce verso qualcosa o qualcuno. Fino ad ora i più verso una religione o una fede. Se non ci si interroga sempre si muore dentro.
Non vendo speranze o certezza…. e poi la fede di un altro non vale.

Camminare nel bosco mi coinvolge a pieno.
Stare nella penombra per veder all’improvviso la luce che filtra tra gli alberi, pezzi di cielo incorniciati nel verde.
Odore di sfagno, di funghi, resina, tiglio o ciclamini.
Soffice strato di foglie sotto le scarpe.
La corteccia liscia di faggio o betulla. La ruvida di leccio o quercia. La profumata di abete.
Il gusto di una fragola o una mora.
Un branco di cince che passa, una poiana in alto o il capriolo che si allontana spaventato. Alla sera civette e gufi che si chiamano attraverso la valle.
I miei sensi si espandono e mi sento io stesso albero o uccello, roccia o fiore, ruscello o azzurro cielo.
Tanto che a volte mi stupisco di essere ritornato sulla nuda terra.



Benessere o essere bene sembra la domanda che ci pone la Toscana.











